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SENZA LATTOSIO

L'allergia alle proteine del latte non ha nulla a che vedere con l'intolleranza al lattosio!!!


Si è allergici al latte ma non al lattosio!
Si è intolleranti al lattosio (lo zucchero del latte)

da: Associazione delle Allergie Alimentari del Québec:


"L'allergia al latte è una cosa molto diversa dall’intolleranza al lattosio. L’allergia al latte implica che il sistema immunitario riconosce, erroneamente, una proteina del latte come dannosa per l’organismo. Una minuscola quantità è sufficiente per scatenare una reazione allergica. La comparsa dei sintomi è rapida e questi sono molto più severi e pericolosi che nell’intolleranza al lattosio. 

Può trattarsi di sintomi che coinvolgono il sistema digestivo, respiratorio o cutaneo, fino allo shock anafilattico.
Nei casi invece di intolleranza al lattosio è il sistema digestivo della persona che non riesce a scomporre lo zucchero del latte, cioè il lattosio, per carenza dell’enzima specifio. La severità dei sintomi, che di solito sono di tipo digestivo, dipende dalla quantità dell’alimento ingerito. Ma non si arriva allo shock anafilattico.
Perciò i prodotti senza lattosio non sono esenti da proteine del latte e non sono adatti a persone allergiche al latte.
Vanno bene solo per le persone intolleranti al lattosio."

 

UN ALLERGICO AL LATTE NON DEVE USARE I PRODOTTI IN CUI C’E’ SOLO LA DICITURA “SENZA LATTOSIO”. 

Intolleranza al lattosio. Definizione

Si definisce “intolleranza al lattosio” l’insieme dei sintomi che possono presentarsi per la incapacità di digerire il lattosio, il principale zucchero contenuto nel latte, causata da una carenza di lattasi, l’enzima che scinde il lattosio in zuccheri semplici che vengono poi assorbiti dal tratto gastrointestinale. Non tutte le persone che hanno una carenza di lattasi sviluppano sintomi clinicamente rilevanti, ma quelli che li sviluppano vengono definiti “intolleranti al lattosio”. 

L’intolleranza al lattosio nell’adulto è molto comune: negli Stati Uniti, fino al 22% degli adulti è affetto da carenza di lattasi mentre i Nord-Europei hanno la prevalenza più bassa (circa il 5%). Nell’ Europa centrale la prevalenza è circa il 30% e nell’Europa del sud sfiora il 70%, come negli Ispanici e negli Ebrei. 

Non vi sono invece differenze significative di incidenza fra i due sessi. L’ espressione e l’attività della lattasi iniziano a diminuire nella maggior parte delle persone intorno ai 2 anni di vita con una riduzione progressiva geneticamente programmata, ma i sintomi di intolleranza al lattosio raramente si sviluppano prima dei 6 anni.

Terapia

Il cardine della terapia è la dieta a ridotto contenuto di lattosio. La quantità di lattosio tollerata dai vari soggetti è variabile, pertanto è opportuno eliminare gradualmente gli alimenti iniziando da quelli a più alto contenuto in lattosio (latte, yogurt, formaggi freschi) in modo da valutare la soglia di tolleranza del paziente. Tali alimenti possono essere sostituiti con alimenti analoghi privi di lattosio che attualmente si trovano in commercio con facilità.
Ove non sia possibile l’eliminazione di alcuni alimenti contenenti lattosio, è disponibile una Lattasi in compresse (Lacdigest), che ingerita insieme al cibo aiuta nella digestione del lattosio. Una compressa di Lattasi digerisce fino a 5 g di Lattosio e cioè il contenuto di 100 ml di latte vaccino.
Poiché gli alimenti contenenti grandi quantità di lattosio contengono anche grandi quantità di calcio, è consigliabile un supplemento di calcio in tutti i pazienti sottoposti ad una stretta dieta di eliminazione ed in particolare nei bambini che richiedono grandi quantità di calcio per lo sviluppo osseo.
Anche se i sintomi sono direttamente correlati alla quantità di lattosio ingerito, è bene sapere che il lattosio non è contenuto solo nel latte e nei suoi derivati freschi, ma anche, sebbene in piccole quantità, in alcuni tipi di pane, dolci al forno (ciambelloni e simili), cereali, margarine, caramelle, merendine, salami. E’ importante imparare a leggere la composizione degli alimenti presente sulle etichette dei prodotti.

 

Leggi altro:
http://www.torrinomedica.it/studio/IntolleranzaLattosio.asp#ixzz2Yciw484R   
http://www.torrinomedica.it/studio/IntolleranzaLattosio.asp#ixzz2YchO83Jf 

Tabella contenuto lattosio negli alimenti